
CULTURA CREA
- Invitalia
Supporto di invictus
- Verifica requisiti e ammissibilità
- Studio di fattibilità e progettazione
- Redazione formulario e modulistica
- Invio documentazione
- Assistenza fino alla rendicontazione
Chi può partecipare
• Persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa culturale/creativa;
• Micro, piccole e medie imprese (MPMI) già costituite (con sede operativa nelle regioni ammissibili);
• Soggetti del Terzo Settore, quali onlus, imprese sociali, organizzazioni di volontariato, associazioni e fondazioni che esercitano attività economica nel settore culturale e creativo;
• Reti d’impresa per progetti integrati (secondo le regole di ammissibilità del bando).
I progetti devono essere realizzati nelle Regioni del Mezzogiorno incluse Sardegna, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Molise.
Obiettivi principali
• Favorire la nascita di nuove imprese culturali e creative e la loro crescita economica.
• Consolidare e rafforzare le imprese già esistenti nelle filiere culturali e creative.
• Incrementare l’occupazione qualificata e l’innovazione nei settori culturali.
• Promuovere l’innovazione, la sostenibilità, la digitalizzazione e la competitività delle imprese coinvolte.
Tipologie di agevolazioni
Le agevolazioni sono strumenti finanziari combinati che supportano i progetti imprenditoriali nel settore culturale e creativo con mix di:
– Contributo a fondo perduto (quota non rimborsabile).
– Finanziamento agevolato a tasso zero (quota da restituire con condizioni molto vantaggiose).
– Servizi di tutoraggio tecnico e gestionale (supporto specialistico alla realizzazione del progetto).
Intensità e copertura delle agevolazioni: fino all’80 % delle spese ammissibili attraverso la combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato (es. 30 % fondo perduto + 50 % finanziamento agevolato su progetti ammissibili fino a certi massimali).
Spese ammissibili
Possono essere finanziate spese collegate alla creazione, allo sviluppo e alla promozione di iniziative culturali e creative, incluse:
• Investimenti materiali e immateriali nelle imprese culturali;
• Capitale circolante aziendale collegato alle attività progettuali;
• Interventi per innovazione di prodotto, servizio o processo, gestione, valorizzazione di beni culturali o servizi afferenti alle filiere culturali e creative;
• Tecnologie digitali, strumenti di marketing e servizio al cliente, se coerenti con l’obiettivo culturale;
• Spese per personale, consulenze e attività accessorie al progetto, nei limiti stabiliti dal bando.
I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro i termini fissati dal bando (di norma entro 24 mesi dalla data del contratto di finanziamento).
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